Attraverso un’analisi storica e normativa dell’evoluzione del Sistema Sanitario Nazionale, l’autore individua le attuali condizioni e criticità, creando lo spunto per immaginare una nuova realtà organizzativa delle varie anime del “pianeta sanità”, non più separate e indipendenti, bensì omogenee e fra loro complementari, al solo scopo di fornire un servizio migliore e di ridurne i costi.

L’iter concettuale che ha guidato il lavoro è stato, con un approccio sistemico e relazionale, lo studio dello stato e degli orientamenti del servizio sanitario, del concetto di rete, della clinical governance, di programmi, protocolli e percorsi assistenziali integrati, con una esemplificazione dei problemi ricorrenti di relazione tra i diversi nodi della rete, nonché di alcune sperimentazioni di reale e riuscita integrazione fra Ospedale e Territorio.

Emerge chiaramente come, se la rete è in sofferenza, sia sempre il cittadino a pagarne le spese. L’odierna missione della sanità pubblica consiste quindi nell’affrontare e risolvere i problemi di relazione fra i nodi della rete.

La riduzione dei posti letto ospedalieri e la nuova caratterizzazione degli ospedali, volti sempre più, giustamente, a curare l’acuzie e le patologie complesse, hanno posto in drammatica evidenza la necessità di prestazioni integrative sul territorio. Esse – tra cui l’educazione all’auto-medicazione e la creazione di strutture di RSA, riabilitazione, lungodegenza e hospice – sono però a tutt’oggi carenti per l’assenza di un vero disegno che coinvolga in modo organico il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta, il medico di continuità assistenziale e dell’emergenza, lo specialista ambulatoriale, il medico dirigente.

L’investimento sul Territorio, alla luce delle evidenze mostrate, si rivela positivo per il sistema, poiché contribuisce a una riduzione dei costi complessivi e delle inappropriatezze. Non può tuttavia essere dettato da motivi ideologici o rivolgersi in maniera indistinta a tutti gli ambiti assistenziali nell’ottica di un generico loro potenziamento, se manca una prospettiva strategica.

E’ infatti indispensabile agire secondo un disegno strategico generale di riprogettazione: riclassificazione delle strutture, riorganizzazione dei servizi, razionalizzazione delle risorse, rimodulazione delle funzioni e riqualificazione del personale, seguendo la logica di semplificazione (ma al contempo di arricchimento) degli assetti relazionali.

Esso deve privilegiare, quindi, quegli ambiti rilevati come efficaci in termini di miglioramento di appropriatezza e qualità delle cure individuali e delle attività di promozione della salute e prevenzione collettiva rivolte ai cittadini, in uno scenario nazionale e internazionale che indica come impostazione per il futuro la “medicina di popolazione”, tesa ad affrontare il primo anello della catena e quindi i determinanti sociali di salute. Ci si avvia verso un’organizzazione ospedaliera “per aree differenziate” secondo modalità assistenziale, intensità di cure, durata della degenza, regime di trattamento. Si richiede quindi l’adozione dei provvedimenti necessari a promuovere il passaggio dal ricovero ordinario al ricovero diurno e il potenziamento delle forme alternative al ricovero ospedaliero, verso una forma di assistenza sempre più in regime ambulatoriale o domiciliare e gestita in modo integrato multiprofessionale e multidisciplinare, fino a raggiungere il traguardo della “transdisciplinarietà”, nell’ottica della “conversazione costruttiva”1.

La collettività ha un significato: amplifica le potenzialità del singolo e consente di osare in maniera maggiore rispetto a un semplice individuo. Il lavoro congiunto porta a incidere maggiormente su chi detiene il potere decisionale, come espressione di governance partecipata, attraverso lo studio della programmazione e attuazione delle politiche con il coinvolgimento di attori pubblici e privati che interagiscono con l’obiettivo di influenzare i risultati e gli impatti di politiche e programmi. E’ un processo con il quale collettivamente vengono risolti i problemi rispondendo ai bisogni della società.

Le politiche sorgono in prima istanza da un impeto di iniziativa, da nuove scoperte della ricerca, da dati epidemiologici che monitorano evoluzioni, percezioni di bisogni, rischi e minacce, dall’evidenza di pubblica insoddisfazione rispetto allo status quo, le campagne di speciali gruppi di interesse, partiti politici, le agende correnti dei mezzi di comunicazione. Per dare un corso alla politica, è allora necessario parlare di questi temi.

A un certo punto i decisori politici, gruppi di esperti, scienziati della salute e della società, politici e servitori pubblici, speciali rappresentanti di interesse, amministratori pubblici e private devono sedere insieme e deliberare.

Negli ultimi anni l’aspirazione è stata quella secondo la quale la politica per la salute dovesse essere “basata sull’evidenza”. Tuttavia la politica non è solo il prodotto dei dati. Essa emerge dall’interazione di gruppo. In questo, la luce dell’evidenza e della ragione viene inevitabilmente deviata attraverso il prisma dei valori, delle preferenze, delle emozioni, dell’intelletto e della personalità di tutti gli individui che ne prendono parte. Il termine conversazione implica molto di più che “parlare insieme”. La definizione riportata dal dizionario della lingua inglese Oxford English Dictionary si riferisce ad “avere trattative con altri”, a “vivere insieme” e anche a “società” e “intimità”. Il conversatore costruttivo è un negoziatore, un interprete e un esploratore. Come può la “conversazione costruttiva” prendere il posto delle pressioni partigiane e della argomentazione che, più che essere basata sulla verità, mira a conseguire con poco scrupolo la vittoria? Oppure, se non prenderne il posto, permettere la solidarietà e l’efficienza morale nella scelta delle politiche e dei loro scopi?

I membri dei workshops, intesi come laboratorio, sono sia autoselezionati sia condotti insieme sulla base di valutazioni in merito alla loro personale idoneità al tema e all’impegno, il compito in mano. Essi interagiscono socialmente, nel senso che i loro valori e pregiudizi personali sono vicini alla superficie delle loro deliberazioni e questo legittimamente. I partecipanti ai workshops sono incoraggiati a esplorare e definire i paradossi che abbondano e a esaminarli, in termini dei princìpi e dei valori che i membri individuali portano al tavolo. Conseguentemente, i valori predominanti espressi sono verosimilmente quelli liberali e permissivi della beneficenza, della scelta e dell’appoggio morale. L’intento del gruppi di lavoro è produrre buon senso e riflessione.

La conversazione costruttiva richiederà qualcosa di più aperto e flessibile rispetto alle regole implicate nel comitato, l’arena nella quale la maggior parte della politica per la salute viene effettuata. I partecipanti al modello di democrazia deliberativa sono chiamati ad agire senza alcuna opinione predeterminata. L’idea è che la discussione in sé e gli argomenti messi in evidenza contribuiscano a rifoggiare le preferenze e che, dopo una discussione siffatta, sia possibile ottenere una cooperazione che includa la maggioranza ampia. Solo così si può parlare di democrazia.

1Alla Conferenza di Madrid del 2003 sulle politiche per la salute e i valori, Ilona Kickbusch usò il termine “conversazione costruttiva”. Successivamente, nel corso dei workshop facilitatori in Galles, Ungheria, Spagna e Scozia, incentrati sull’applicazione pratica della Cornice di Madrid, la “conversazione costruttiva” divenne il mantraper il modo in cui si discusse di salute e valori (Marinker, 2006).

Una delle questioni centrali alla base del presente volume a cura della dr.ssa Bice Previtera è la seguente: le diverse esperienze di sperimentazione di reale e riuscita integrazione fra Ospedale e Territorio dimostrano che tale integrazione non è solo possibile, ma spesso efficace, specie se affiancata dall’individuazione delle attuali condizioni e criticità attraverso una esemplificazione dei problemi ricorrenti di relazione tra i diversi nodi della rete. Ciò consente davvero di immaginare una nuova realtà organizzativa delle varie anime del “pianeta sanità”, non più separate e indipendenti, bensì omogenee e fra loro complementari.

Emerge su tutto il concetto di rete, della clinical governance, di programmi, protocolli e percorsi assistenziali integrati, come risposta all’interrogativo su come possiamo restare efficienti ed efficaci con minori finanziamenti, secondo il principio per cui investire proprio sulla salute come risorsa, lavorando e soprattutto pensando in ottica di rete, crea valore.

La visione e l’approccio globale che rappresentano il fil rouge di questo libro consentono di vedere le strutture sanitarie inserite all’interno di un sistema che permette l’integrazione fra i diversi ambiti. Questo significa affrontare un processo di definizione degli standard di contenuto e tecnologici per diminuire la frammentazione e aumentare l’interconnessione e la consistenza della “rete della conoscenza” tra diversi sistemi e sottosistemi ospedalieri e territoriali.

La cooperazione implica un coordinamento finalizzato a definire regole che consentono ai diversi attori di interoperare e correlarsi correttamente in modo semplice ed efficiente. La strategia del cambiamento (change management) deve essere sviluppata parallelamente e con grande sinergia rispetto alle attività connesse alla crescita organizzativa e alla realizzazione tecnologica. Gli obiettivi specifici delle azioni del cambiamento devono mirare a rendere quanto più efficace possibile l’introduzione della soluzione tecnologica nei diversi contesti di riferimento, facilitando e supportando le evoluzioni organizzative e operative.

Per conseguire tali risultati, espressi costantemente nel testo come traguardi all’interno di percorsi logici definiti, diviene necessario definire la strategia d’implementazione del cambiamento, che deve essere orientata a colmare il gap tra la situazione corrente e il tendere relativamente ai processi organizzativi e alle risorse coinvolte, prevedendo anche specifiche azioni di ridefinizione delle modalità operative e relativi piani di formazione, promozione e comunicazione.

Le nuove tendenze della medicina sono incentrate sul benessere della persona, attraverso l’accessibilità e la partecipazione del cittadino alle cure da un lato e, dall’altro, alle trasformazioni della scienza medica, “verso l’economia dell’essere”. Lo sviluppo delle tecnologie digitali permetterà di rispondere in modo sempre più personalizzato a queste necessità, garantendo un’ampia diffusione dei servizi attraverso l’utilizzo di strumenti abilitanti che facilitano l’accesso al sistema, così da avere un’interfaccia che permetta l’“accesso esteso” alle informazioni e ai servizi a tutti i livelli istituzionali e possa essere utilizzata dalle diverse classi dei cittadini, in considerazione della necessità di ridurre le diseguaglianze di accesso al sistema.

Il processo di discontinuità (quantum leap) creato dall’evoluzione scientifica e tecnologica, come il processo di convergenza dei mercati che sta coinvolgendo un numero sempre più largo di settori industriali, si esprime attraverso sovrapposizioni sempre più evidenti fino alla creazione di un unico grande “mercato esteso”. Tale convergenza dei settori crea un valore molto più alto della somma delle singole scoperte tecnologiche e delle molteplici proposte industriali, in quanto, agendo sinergicamente, realizza nuovi prodotti/servizi con nuove funzionalità, in altro modo impensabili, che possono costituire un indiscusso vantaggio competitivo.

Metaforicamente, in termini di organizzazione del sistema sanitario, tutto ciò rappresenterà un fenomeno molto importante, giacché la continua dematerializzazione dei nodi di rete fisici porterà a uno sviluppo dei nodi di rete virtuali territoriali con funzioni diagnostiche-specialistiche e quindi, probabilmente, a un contenimento dei costi di struttura dell’intero sistema.

Per molti anni tutto ciò che è stato tangibile ha esercitato una straordinaria influenza sul mondo economico, che si è sostanzialmente sviluppato nella produzione e nella accumulazione di “cose”. Oggi invece il processo con cui si genera ricchezza si basa sempre meno sulla produzione di “cose per” e sempre più sulla realizzazione di beni e servizi che basano il proprio valore sul contenuto di “conoscenza intrinseca”. Nella knowledge economy, quindi, la materia prima verrà sempre più rappresentata dalla ricerca e il prodotto sarà sempre più l’emblema della “conoscenza”, sia che si tratti di realizzare un programma informatico, sia che ci si prefigga di condurre a termine un nuovo programma terapeutico o uno spaziale.

L’unica conclusione possibile, quindi, è puntare sull’innovazione e affrontare i punti critici come opportunità. E’ questa visione che differenzia un leader da un semplice esecutore. Un obiettivo va raggiunto. Un progetto – che per definizione ha un carattere temporale di cinque-dieci anni – deve essere attentamente organizzato con un piano d’azione ben preciso, su cui è necessario lavorare sodo e costantemente per portarlo a compimento. Ma l’utopia – che è tale perché non deve essere realizzata – è necessario che rimanga sempre, perché ci indica la direzione a cui tendere e ci permette di star bene, traendo da noi stessi le energie migliori, con cui costruire il futuro.

È il messaggio che resta come traccia al lettore di questo libro, un’energia positiva e la volontà di lavorare fianco a fianco per il bene comune.

Walter Ricciardi

Ordinario di Igiene Università Cattolica del Sacro Cuore

Co-fondatore e Presidente della Società Italiana Medici Manager

  1. Prefazione
  2. Note dell’autore
  3. Introduzione
  4. Storia
    1. 4.1 Evoluzione del concetto di sistema sanitario
      1. 4.1.1 Le politiche sanitarie in Italia
      2. 4.1.2 Strategia e sistema organizzativo
      3. 4.1.3 Atto medico e sua evoluzione nel tempo
      4. 4.1.4 Evoluzione del concetto di sistema sanitario
    2. 4.2 L’Ospedale e il Territorio
      1. 4.2.1 Premessa
      2. 4.2.2 Introduzione
      3. 4.2.3 Storia
  5. L’Ospedale
    1. 5.1 Evoluzione
      1. 5.1.1 L’Ospedale nella prima metà del XX secolo
      2. 5.1.2 L’Ospedale nella seconda metà del XX secolo: dalla fine della II guerra mondiale ai primi anni ’70
      3. 5.1.3 Gli ospedali dai primi anni ’70 alla fine del XX secolo
      4. 5.1.4 La situazione attuale e le prospettive
      5. 5.1.5 L’Ospedale del futuro
        1. 5.1.5.1 Organizzazione ospedaliera “per aree differenziate”
        2. 5.1.5.2 L’Ospedale esteso
          1. 5.1.5.2.1 Dalla medicina clinica alla medicina molecolare
          2. 5.1.5.2.2 Evoluzione tecnologica
          3. 5.1.5.2.3 Evoluzione strutturale
          4. 5.1.5.2.4 Ospedale esteso
          5. 5.1.5.2.5 Medico esteso
    2. 5.2 Governo
      1. 5.2.1 Introduzione
      2. 5.2.2 Accesso alle prestazioni, assistenza e tutela
        1. 5.2.2.1 La gestione delle liste d’attesa
        2. 5.2.2.2 L’assistenza sanitaria ai cittadini stranieri
        3. 5.2.2.3 Partecipazione e informazione agli utenti
        4. 5.2.2.4 L’assistenza non sanitaria integrativa
        5. 5.2.2.5 Assistenza e tutela dei soggetti disabili
        6. 5.2.2.6 Protesi, ausilii e ortesi: modalità di erogazione
      3. 5.2.3 I “servizi aperti”: organizzazione e gestione
        1. 5.2.3.1 Day Hospital: criteri per l’avviamento, l’organizzazione e la valutazione
        2. 5.2.3.2 Day Surgery e chirurgia ambulatoriale
        3. 5.2.3.3 Day Service: criteri generali per l’organizzazione
        4. 5.2.3.3 La gestione delle emergenze
  6. Il Territorio
    1. 6.1 Definizione
    2. 6.2 Introduzione
      1. 6.2.1 Gli strumenti organizzativi: il Distretto e il Dipartimento di Prevenzione
    3. 6.3 La macroarea distrettuale
      1. 6.3.1 Il Distretto
        1. 6.3.1.1 Definizione
        2. 6.3.1.2 L’assistenza distrettuale: significato e prospettive di sviluppo organizzativo
          1. 6.3.1.2.1 L’assistenza primaria
            1. 6.3.1.2.1.1 Primary care in Italia: livello di assistenza distrettuale
            2. 6.3.1.2.1.2 Considerazioni su Medicina generale e Primary care
              1. Il sistema di remunerazione
              2. L’azione individuale o associata dei professionisti
              3. I MMG e il governo della domanda: professione, rapporto con i pazienti e gatekeeping
              4. La continuità dell’assistenza sul territorio
            3. 6.3.1.2.1.3 L’approccio strutturato al trattamento della cronicità nella Primary care: i princìpi del chronic care model
            4. 6.3.1.2.1.4 Primary care e gestione della non autosufficienza: dimensione del fenomeno e ruolo dell’assistenza intermedia e della presa in carico
          2. 6.3.1.2.2 L’assistenza intermedia
          3. 6.3.1.2.3 La presa in carico
          4. 6.3.1.2.4 Prospettive di sviluppo organizzativo
        3. 6.3.1.3 Strumenti di governo del Distretto: i sistemi informativi, l’innovazione e la comunicazione
          1. 6.3.1.3.1 I sistemi informativi
            1. 6.3.1.3.1.1 La rete informatica del territorio
          2. 6.3.1.3.2 L’innovazione
          3. 6.3.1.3.3 La comunicazione
        4. 6.3.1.4 Trend internazionali. Breve sintesi delle tematiche rilevanti per l’assistenza territoriale in Europa
          1. 6.3.1.4.1 Il superamento dell’accezione restrittiva di Primary Care
          2. 6.3.1.4.2 Le tendenze in atto nei sistemi internazionali
        5. 6.3.1.5 Le spinte al cambiamento dell’assistenza territoriale in Italia
          1. 6.3.1.5.1 Rapporto tra nuovi bisogni, soddisfazione della domanda e risposte organizzative
          2. 6.3.1.5.2 L’impatto del ridimensionamento delle Aziende Sanitarie Locali e del restyling dell’ospedale
          3. 6.3.1.5.3 Il progressivo invecchiamento della classe medica
          4. 6.3.1.5.4 Il senso di cura
        6. 6.3.1.6 Conclusioni
      2. 6.3.2 Il Dipartimento di Salute mentale
        1. 6.3.2.1 Psichiatria, medicina e società
          1. 6.3.2.1.1 Definizione e limiti della psichiatria
          2. 6.3.2.1.2 Cenni storici
          3. 6.3.2.1.3 Dalla Psichiatria alla Salute mentale
            1. 6.3.2.1.3.1 La riforma psichiatrica
              1. 6.3.2.1.3.1.1 Il contesto
              2. 6.3.2.1.3.1.2 I principi della L. 180
                1. 6.3.2.1.3.1.2.1 Dal pregiudizio alla cura della malattia mentale
                  1. 6.3.2.1.3.1.2.1.1 L’allontanamento e la discriminazione nella medicina
                  2. 6.3.2.1.3.1.2.1.2 Perché il pregiudizio nei confronti della malattia mentale?
                  3. 6.3.2.1.3.1.2.1.3 Lo stigma, come concretizzazione del pregiudizio
                  4. 6.3.2.1.3.1.2.1.4 Le campagne contro la stigmatizzazione
                  5. 6.3.2.1.3.1.2.1.5 La natura della stigmatizzazione
                    1. Percezione più specifica della società nei confronti delle persone etichettate come “malati mentali”
                    2. Interventi
                  6. 6.3.2.1.3.1.2.1.6 Discriminazione e accoglienza della persona con disturbo psichico nella popolazione
                    1. Opinioni, pregiudizi e conoscenze sulle malattie mentali nella comunità
                    2. Distanza sociale, atteggiamenti e comportamenti stigmatizzanti nella comunità
                    3. Professione, formazione e stigma in psichiatria
                  7. 6.3.2.1.3.1.2.1.7 Azione contro lo stigma e la discriminazione
                    1. Un approccio strategico
                    2. Ruoli, responsabilità e opportunità dei politici, inclusi i governi (nazionali e locali)
                    3. Conclusioni
              3. 6.3.2.1.3.1.3 Aspetti di tipo normativo e organizzativo
                1. 6.3.2.1.3.1.3.1 Aspetti generali
                2. 6.3.2.1.3.1.3.2 Cenni storici
                3. 6.3.2.1.3.1.3.3 Modelli di funzionamento dei DSM e assunti di bas
                4. 6.3.2.1.3.1.3.4 L’esperienza del DSM di Savona
                5. 6.3.2.1.3.1.3.5 Il Dipartimento di Salute Mentale (DSM)
                6. 6.3.2.1.3.1.3.6 Il concetto di rete
                7. 6.3.2.1.3.1.3.7 La Psichiatria di comunità
                8. 6.3.2.1.3.1.3.8 Al di là della psichiatria
                9. 6.3.2.1.3.1.3.9 Dalla psichiatria alla salute mentale
            2. 6.3.2.1.3.2 La situazione attuale con le sue criticità
              1. 6.3.2.1.3.2.1 Criticità del DSM
              2. 6.3.2.1.3.2.2 La situazione e le criticità generali
                1. 6.3.2.1.3.2.2.1 Riflessioni
                2. 6.3.2.1.3.2.2.2 Aspetti giudiziari
                  1. 6.3.2.1.3.2.2.2.1 Considerazioni generali
                  2. 6.3.2.1.3.2.2.2.2 L’amministratore di sostegno
                    1. Il significato
                    2. Il (necessario) mutamento dei paradigmi giuridici: capacità e responsabilità
                    3. Gli istituti di protezione per le persone non autonome
                    4. Criteri di scelta dello strumento di protezione
                    5. Il rapporto tra clinica e legge e le sue incongruenze
                    6. Fatta la legge trovato l’inganno? Luci e ombre nelle/delle pratiche applicative
                    7. Disturbo mentale, consenso informato e coazione fisica
                    8. Conclusioni
                  3. 6.3.2.1.3.2.2.2.3 L’Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG)
                    1. Il contesto
                    2. I cittadini con disturbo mentale che commettono reato
                    3. Aspetti legislativi e normativi
                    4. La Legge 17 febbraio 2012, n. 9
            3. 6.3.2.1.3.3 Prospettive
              1. 6.3.2.1.3.3.1 Considerazioni generali
              2. 6.3.2.1.3.3.2 Aspetti di prevenzione
              3. 6.3.2.1.3.3.3 La cultura condivisa
              4. 6.3.2.1.3.3.4 La sfida – Nuovi scenari di tutela e libertà
        2. 6.3.2.2 Considerazioni
          1. 6.3.2.2.1 Il bene salute
          2. 6.3.2.2.2 Il rapporto fra salute mentale, guarigione e povertà
          3. 6.3.2.2.3 Il salto logico dalla psichiatria alla salute mentale
          4. 6.3.2.2.4 Definire la salute mentale?
          5. 6.3.2.2.5 Resilienza
          6. 6.3.2.2.6 I luoghi della cura
            1. Introduzione
            2. Importanza dei luoghi di cura
            3. Che cosa ci insegna la storia?
            4. I luoghi della psichiatria
            5. Conclusioni
        3. 6.3.2.3 Conclusioni
      3. 6.3.3 Il Dipartimento delle Dipendenze patologiche
        1. 6.3.3.1 Premessa
        2. 6.3.3.2 Introduzione
          1. 6.3.3.2.1 Definizione e classificazione delle droghe
          2. 6.3.3.2.2 Qualche precisazione semantica
          3. 6.3.3.2.3 I costi della salute
          4. 6.3.3.2.4 I comportamenti
          5. 6.3.3.2.5 Gli aspetti culturali
          6. 6.3.3.2.6 I modelli di interpretazione del consumo della dipendenza
        3. 6.3.3.3 Evoluzione e storia
          1. 6.3.3.3.1 Lo sviluppo dei servizi per le tossicodipendenze in Italia
        4. 6.3.3.4 La situazione attuale
          1. 6.3.3.4.1 profili del sistema: una panoramica su domanda e offerta
          2. 6.3.3.4.2 Il contesto attuale
          3. 6.3.3.4.3 Il lavoro di rete: significato e importanza dell’intervento
            1. 6.3.3.4.3.1 Il servizio come momento di rottura
            2. 6.3.3.4.3.2 Il gruppo di lavoro
            3. 6.3.3.4.3.3 L’esigenza di “rete” e il concetto di “sistema”
            4. 6.3.3.4.3.4 La manutenzione del sistema
          4. 6.3.3.4.4 La nascita dei Dipartimenti per le Dipendenze patologiche
            1. 6.3.3.4.4.1 Le motivazioni – Il principio di integrazione
        5. 6.3.3.5 Le prospettive
          1. 6.3.3.5.1 Il Piano nazionale sulle droghe
            1. 6.3.3.5.1.1 Relazioni illustrative
            2. 6.3.3.5.1.2 Riduzione della domanda
            3. 6.3.3.5.1.3 Riduzione dell’offerta
            4. 6.3.3.5.1.4 Informazione, formazione, ricerca, valutazione
          2. 6.3.3.5.2 I modelli organizzativi d’intervento
            1. 6.3.3.5.2.1 I progetti nazionali
            2. 6.3.3.5.2.2 Un fenomeno in continuo cambiamento
            3. 6.3.3.5.2.3 Alcune esperienze
              1. 6.3.3.5.2.3.1 L’esperienza della regione Lombardia
              2. 6.3.3.5.2.3.2 L’esperienza della regione Lazio
              3. 6.3.3.5.2.3.3 L’esperienza della regione Marche
        6. 6.3.3.6 Alcune considerazioni
      4. 6.3.4 Il Dipartimento Materno infantile
    4. 6.4 La macroarea della Prevenzione
      1. 6.4.1 Il Dipartimento di Prevenzione
        1. 6.4.1.1 Un modello di Dipartimento
      2. 6.4.2 Il rapporto Ambiente-Salute
      3. 6.4.3 “833” e Prevenzione primaria collettiva: una scommessa che prosegue da trent’anni
        1. 6.4.3.1 La normativa
        2. 6.4.3.2 L’applicazione
        3. 6.4.3.3 Il ruolo delle società scientifiche
        4. 6.4.3.4 Il futuro
          1. 6.4.3.4.1 Considerazioni generali
          2. 6.4.3.4.2 L’innovazione per andare oltre
          3. 6.4.3.4.3 Promozione della salute ed equità in salute
            1. 6.4.3.4.3.1 Quali sono le caratteristiche di un sistema di remunerazione ideale?
            2. 6.4.3.4.3.2 Il modello storico di finanziamento delle organizzazioni/Aziende sanitarie
            3. 6.4.3.4.3.3 Il sistema di finanziamento/remunerazione di Aziende erogatrici/erogatori basato su DRG e tariffe per prestazione
            4. 6.4.3.4.3.4 Un sistema di finanziamento/remunerazione dei principali attori in sanità che paga la salute
            5. 6.4.3.4.3.5 Modalità di finanziamento virtuoso di un’AUSL
            6. 6.4.3.4.3.6 Modalità di remunerazione virtuosa di un sistema aziendale integrato AUSL + AO
            7. 6.4.3.4.3.7 Come evitare i rischi di sottrazione di cure necessarie in aziende prepagate con quote capitarie
            8. 6.4.3.4.3.8 Modalità virtuosa di assegnazione di un budget a (eventuali) presidi ospedalieri interni alle AUSL, in analogia con una remunerazione virtuosa delle AO
            9. 6.4.3.4.3.9 Modalità di remunerazione “virtuosa” del privato accreditato
            10. 6.4.3.4.3.10 Modalità di remunerazione “virtuosa”degli specialisti ambulatoriali
            11. 6.4.3.4.3.11 Modalità di assegnazione virtuosa di un budget ai Distretti di un’AUSL
            12. 6.4.3.4.3.12 Modalità di remunerazione virtuosa dei Medici di famiglia
            13. 6.4.3.4.3.13 Modalità di remunerazione virtuosa delle farmacie
            14. 6.4.3.4.3.14 Conclusioni
          4. 6.4.3.4.4 La sanità pubblica e i determinanti di salute
        5. 6.4.3.5 La prevenzione e le migrazioni
          1. 6.4.3.5.1 Un esempio concreto di integrazione
            1. 6.4.3.5.1.1 L’analisi dei bisogni
              1. 6.4.3.5.1.1.1 I motivi che spingono ad emigrare
              2. 6.4.3.5.1.1.2 Il concetto di ignoto
              3. 6.4.3.5.1.1.3 La filosofia interculturale
              4. 6.4.3.5.1.1.4 Definizione di salute
                1. 6.4.3.5.1.1.4.1 Il concetto di salute
                2. 6.4.3.5.1.1.4.2 Dalla “sanità” alla “salute”
                3. 6.4.3.5.1.1.4.3 Povertà e salute
                4. 6.4.3.5.1.1.4.4 I determinanti della salute
                5. 6.4.3.5.1.1.4.5 I diritti
              5. 6.4.3.5.1.1.5 La malattia
                1. 6.4.3.5.1.1.5.1 Percezione oggettiva e soggettiva
                2. 6.4.3.5.1.1.5.2 Medicina preventiva ed educazione sanitaria
                3. 6.4.3.5.1.1.6 I bisogni: l’informazione
                4. 6.4.3.5.1.1.7 I bisogni: i clandestini
                5. 6.4.3.5.1.1.8 I bisogni: le malattie infettive
                6. 6.4.3.5.1.1.9 I bisogni: le tematiche relative al lavoro
            2. 6.4.3.5.2 Il fenomeno migratorio
              1. 6.4.3.5.2.1 Lo scenario socio-sanitario dell’immigrazione: aspetti quantitativi
              2. 6.4.3.5.2.2 Lo scenario socio-sanitario dell’immigrazione: aspetti qualitativi
            3. 6.4.3.5.3 Il contesto legislativo
              1. 6.4.3.5.3.1 Il contesto italiano
                1. 6.4.3.5.3.1.1 La Medicina delle Migrazioni
                2. 6.4.3.5.3.1.2 L’impianto normativo attuale
                3. 6.4.3.5.3.1.3 Le politiche regionali
                4. 6.4.3.5.3.1.4 Il ruolo attivo degli stranieri nella tutela della salute
                5. 6.4.3.5.3.1.5 La Società Italiana della Medicina delle Migrazioni
              2. 6.4.3.5.3.2 Il contesto legislativo internazionale
                1. 6.4.3.5.3.2.1 La situazione nei diversi Paesi
                2. 6.4.3.5.3.2.2 Assistenza sanitaria transfrontaliera nell’UE: i nuovi diritti per i pazienti
        6. 6.4.3.6 Programmi congiunti con l’OMS
          1. 6.3.4.6.1 Considerazioni generali
          2. 6.3.4.6.2 Progetto Promozione dell’allattamento al seno
      4. 6.4.4 Conclusioni
  7. L’Integrazione
    1. 7.1 Quadro generale
      1. 7.1.1 Cornice di riferimento
      2. 7.1.2 Di cosa parliamo?
      3. 7.1.3 Serve l’integrazione?
      4. 7.1.4 Efficacia e continuità assistenziale
      5. 7.1.5 I modelli di integrazione in Italia e in Europa
      6. 7.1.6 I luoghi dell’integrazione: l’integrazione istituzionale
      7. 7.1.7 I luoghi dell’integrazione: l’integrazione gestionale
      8. 7.1.8 I luoghi dell’integrazione: l’integrazione professionale
      9. 7.1.9 Ostacoli all’integrazione
      10. 7.1.10 Alcune proposte per l’integrazione tra servizi e socio-sanitaria
      11. 7.1.11 I “contenitori” dell’offerta
      12. 7.1.12 Il governo integrato della domanda
    2. 7.2 L’Integrazione sul piano professionale
      1. 7.2.1 La conversazione costruttiva
        1. 7.2.1.1 Sette massime
      2. 7.2.2 I Piani Comunitari per la Salute (PCS)
        1. 7.2.2.1 Introduzione
        2. 7.2.2.2 Motivazioni del Piano Comunitario per la Salute
        3. 7.2.2.3 Definizione del Piano Comunitario per la Salute
        4. 7.2.2.4 Obiettivi del Piano Comunitario per la Salute
        5. 7.2.2.5 Piano Comunitario per la Salute e altri strumenti di pianificazione
        6. 7.2.2.6 Contenuti del PCS
        7. 7.2.2.7 Territorio di riferimento e struttura operativa per la costruzione e gestione del PCS
        8. 7.2.2.8 Partner coinvolti nella elaborazione del PCS
        9. 7.2.2.9 Strumenti per la realizzazione del PCS
        10. 7.2.2.10 Rilevazione dei bisogni: “L’elaborazione del Profilo di Salute della comunità”
          1. 7.2.2.10.1 Definizione di Profilo di Salute
          2. 7.2.2.10.2 I destinatari del Profilo di Salute
          3. 7.2.2.10.3 Le tematiche del Profilo di Salute
          4. 7.2.2.10.4 Il dettaglio territoriale
          5. 7.2.2.10.5 I riferimenti temporali e la periodicità
          6. 7.2.2.10.6 Le fonti ed il flusso delle informazioni quantitative
          7. 7.2.2.10.7 I dati qualitativi
          8. 7.2.2.10.8 Le tappe per la costruzione di un Profilo di Salute
        11. 7.2.2.11 Le Fasi di sviluppo del Piano Comunitario di Salute
          1. Tab. I – Riepilogo sintetico delle caratteristiche degli strumenti di programmazione territoriali
          2. Tab. II – Struttura operativa per la costruzione e gestione del PCS
          3. Tab. III – Griglia di progettazione operativa per la realizzazionedei progetti
    3. 7.3 L’Integrazione dal punto di vista del cittadino
      1. 7.3.1 Complessità della partecipazione in relazione a salute e sanità
        1. 7.3.1.1 Livelli e bivalenze della partecipazione
      2. 7.3.2 Quattro dimensioni della partecipazione
      3. 7.3.3 L’evoluzione dei modelli di partecipazione in sanità (dopo la riforma del 1978)
        1. 7.3.3.1 Il modello di partecipazione democratica di tipo co‑gestionale nella Legge 833/78
        2. 7.3.3.2 Il modello di partecipazione consultiva cooptativa e autolegittimata del D.lgs n. 502/92
        3. 7.3.3.3 Verso un modello di partecipazione di tipo negoziale?
      4. 7.3.4 Gli attori della partecipazione: pazienti, utenti, clienti, stakeholders, cittadini
        1. 7.3.4.1 Da paziente a utente
        2. 7.3.4.2 Da cliente a stakeholder
        3. 7.3.4.3 La centralità del cittadino
      5. 7.3.5 Problemi della partecipazione sperimentata
        1. 7.3.5.1 Neo‑liberismo e partecipazione nell’esperienza inglese
        2. 7.3.5.2 L’esperienza dei Piani per la salute (Pps) in Emilia-Romagna
      6. 7.3.6 Partecipazione, ricerca sociale, valutazione
        1. 7.3.6.1 Partecipazione e lettura dei bisogni
        2. 7.3.6.2 La mobilitazione delle risorse, la ricerca‑azione, la ricerca‑intervento
        3. 7.3.6.3 Partecipazione dei cittadini e valutazione di qualità
      7. 7.3.7 Il “Programma Paziente Esperto” (EPP)
        1. 7.3.7.1 Che cos’è l’EPP
        2. 7.3.7.2 Quali sono i benefici per il sistema sanitario?
    4. 7.4 L’integrazione fra i saperi
      1. 7.4.1 Premessa
      2. 7.4.2 Introduzione
      3. 7.4.3 Cosa sono le Medicine Non Convenzio­nali (MNC)
        1. 7.4.3.1 L’approccio
        2. 7.4.3.2 La classificazione
      4. 7.4.4 Problemi che attraversano il settore
        1. 7.4.4.1 Le professionalità delle MNC
        2. 7.4.4.2 Efficacia e nuovi paradigmi
        3. 7.4.4.3 Il livello di consenso delle MNC
      5. 7.4.5 Richiamo al fenomeni di domanda e consumi
        1. 7.4.5.1 La domanda
        2. 7.4.5.2 I consumi
      6. 7.4.6 Motivi di interesse ed entità del fenomeno delle medicine complementari in Oncologia
        1. 7.4.6.1 Medicina tradizionale cinese e oncologia
      7. 7.4.7 Le politiche delle regioni italiane: l’evoluzione in base alla normativa e le macrotendenze osservate
        1. 7.4.7.1 L’evoluzione in base alla normativa
          1. 7.4.7.1.1 La formazione
        2. 7.4.7.2 Le macrotendenze osservate
          1. 7.4.7.2.1 La valutazione dell’efficacia: l’espe­rienza della Regione Lombardia
          2. 7.4.7.2.2 La garanzia dell’equità: l’esperienza della Regione Toscana
          3. 7.4.7.2.3 Azioni per una medicina integrata: l’esperienza della Regione Umbria
          4. 7.4.7.2.4 Dall’integrazione dei saperi all’integrazione delle pratiche: l’esperienza della Regione Piemonte
          5. 7.4.7.2.5 Il confronto tra le politiche regionali
          6. 7.4.7.2.6 Quadro di sintesi delle esperienze ana­lizzate
      8. 7.4.8 Considerazioni conclusive
        1. 7.4.8.1 La trasformazione dei concetti di salute e malattia e lo sviluppo delle Medicine non convenzionali
        2. 7.4.8.2 Un concetto olistico di salute
        3. 7.4.8.3 La complementarietà flessibile
        4. 7.4.8.4 L’analisi del settore
        5. 7.4.8.5 Medicina convenzionale e non convenzionale verso l’integrazione
      9. 7.4.9 Appendice
        1. La Medicina Tradizionale Cinese
        2. La Psiconeuroendocrinoimmunologia
        3. Gli steps del Progetto Medicine Non Convenzionali dell’Aress Piemonte
        4. Proposta di documento per la Commissione Salute da parte del Coordinamento tecnico delle Regioni per la regolamentazione delle Medicine Complementari
          1. La proposta è comprensiva di:
          2. All. n. 1 – Farmacovigilanza
          3. All. n. 2 – Medicine complementari ed evidenze scientifiche
          4. Conclusioni e prospettive
    5. 7.5 Conclusioni
  8. Le reti in Sanità
    1. 8.1 Il paradigma della rete e le sue caratteristiche
      1. 8.1.1 Cenni storici
      2. 8.1.2 Il concetto di rete
        1. 8.1.2.1 Gli elementi costitutivi della rete
        2. 8.1.2.2 Aspetti sociologici e psicologici
          1. 8.1.2.2.1 Approcci/paradigmi sociologici e psicologici alle reti
          2. 8.1.2.2.2 La teoria relazionale
          3. 8.1.2.2.3 La società estesa
          4. 8.1.2.2.4 L’evoluzione del concetto di sistema sanitario
            1. 8.1.2.2.4.1 Verso un nuovo contesto culturale
    2. 8.2 Il lavoro di rete in sanità
      1. 8.2.1 Le tendenze
      2. 8.2.2 Le stagioni dell’etica in medicina
      3. 8.2.3 Problematiche emergenti per le organizzazioni sanitarie
      4. 8.2.4 Modelli di rete
      5. 8.2.5 Classificazione
      6. 8.2.6 Obiettivi
      7. 8.2.7 Strumenti operativi
      8. 8.2.8 Il lavoro di gruppo
      9. 8.2.9 Analisi strutturale e dimensioni della rete
      10. 8.2.10 Le molte dimensioni delle organizzazioni
      11. 8.2.11 Evoluzione e innovazione
      12. 8.2.12 Lo sviluppo dei sistemi di rete
      13. 8.2.13 Considerazioni conclusive
    3. 8.3 Le reti cliniche
      1. 8.3.1 Definizione
      2. 8.3.2 L’approccio
      3. 8.3.3 Classificazione
        1. 8.3.3.1 Classificazione a seconda della maggiore integrazione e della maggiore complessità
      4. 8.3.4 Caratteristiche
      5. 8.3.5 Modelli e forme di organizzazione
      6. 8.3.6 Perché c’è attenzione al tema delle reti?
        1. 8.3.6.1  Effetti positivi
      7. 8.3.7 Caratteristiche vincenti: check list di riferimento per la progettazione di una rete clinica
      8. 8.3.8 Road map di riferimento per la valutazione di una rete clinica
      9. 8.3.9 La situazione in Italia
      10. 8.3.10 Considerazioni conclusive
    4. 8.4 Livelli di analisi delle reti
      1. 8.4.1 Analisi per dimensione
        1. 8.4.1.1 Benefici e criticità
        2. 8.4.1.2 Il coordinamento
        3. 8.4.1.3 Il mercato relazionale
        4. 8.4.1.4 Modelli di acquisto centralizzati
      2. 8.4.2 Analisi per complessità
        1. 8.4.2.1 Progettazione “a” e “in” rete”
    5. 8.5 La governance
      1. 8.5.1 Il problema della governance delle reti
      2. 8.5.2 Il potere delle reti
      3. 8.5.3 Ruolo e statuto del soggetto
      4. 8.5.4 Sul significato di integrazione
        1. 8.5.4.1 Lo “slittamento semantico
        2. 8.5.4.2 Il caleidoscopio ovvero il taumascopio
        3. 8.5.4.3 Il rispetto e la coerenza
        4. 8.5.4.4  Il baricentro della progettazione “in” e “di” rete
          1. 8.5.4.4.1 Lo strabismo divergente e la focalizzazione convergente
          2. 8.5.4.4.2 La condivisione di senso e di scopo
      5. 8.5.5 Funzioni e strumenti di network management
        1. 8.5.5.1 Metodi di analisi
        2. 8.5.5.2 I network manager
          1. 8.5.5.2.1 Le funzioni di network management
          2. 8.5.5.2.2 Gli strumenti di network management
          3. 8.5.5.2.3 Elementi distintivi di esperienze di manager di reti nel settore sanitario
          4. 8.5.5.2.4 Riflessioni conclusive: profili e competenze dei manager di reti
          5. 8.5.5.2.5 Sistemi e logiche manageriali
          6. 8.5.5.2.6 Competenze di project management interistituzionale
      6. 8.5.6 Modelli di governance
      7. 8.5.7 I meccanismi di corporate governance
      8. 8.5.8 Il coordinamento strategico dei network
        1. 8.5.8.1 Governance e coordinamento delle reti di aziende sanitarie
        2. 8.5.8.2 La governance delle reti nei sistemi sanitari
        3. 8.5.8.3 Complemento o contrapposizione?
    6. 8.6 Le reti ospedaliere e territoriali
      1. 8.6.1 Cambiamento di domanda e offerta
        1. 8.6.1.1 La domanda
        2. 8.6.1.2 L’offerta
      2. 8.6.2 La costruzione delle relazioni
        1. 8.6.2.1 Un esempio pratico di applicazione del lavoro di rete ad un contesto
    7. 8.7 Progetti/Esperienze
  9. Esperienze di Integrazione
    1. 9.1 Indice Esperienze di integrazione
    2. 9.2 La presa in carico del “soggetto fragile”
      1. 9.2.1 La rete della continuità assistenziale Ospedale-Territorio nella non autosufficienza
      2. 9.2.2 La rete della continuità assistenziale Ospedale-Territorio nello scompenso cardiaco
      3. 9.2.3 La rete della continuità assistenziale Ospedale-Territorio nelle ammissioni e dimissioni protette
    3. 9.3 Meccanismi di corporate governance
    4. 9.4 “Integrare la rete dei servizi territoriali – Contenuti, forme e risultati delle best practice in Italia”
    5. 9.5 Allegati
  10. Conclusioni
  11. Postfazione
  12. Ringraziamenti

Di seguito trovate l’indice degli allegati inerenti al  volume “L’integrazione Ospedale-Territorio nel sistema sanitario nazionale. Dalla legge 833 del 23 dicembre 1978 a oggi“. Il download degli allegati è riservato a chi ha acquistato il volume.

IL TERRITORIO

La macroarea distrettuale

Distretto

  • Progetto di ricerca finalizzata ex art. 12 del D.lgs 502/92: “La condizione dell’anziano non autosufficiente – Analisi comparativa delle attuali forme di tutela e delle potenziali prospettive”. Assistenza domiciliare e residenziale nelle normative regionali: glossario e sintesi delle indicazioni programmatorie. A cura del gruppo di lavoro della ricerca, cui partecipano le seguenti Unità operative: Regioni Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto, Provincia autonoma di Trento, ANCI-Federsanità, CENSIS e ASSR. Documento di lavoro per il seminario: “L’organizzazione dei servizi per l’anziano fragile tra omogeneità culturale, livelli essenziali di assistenza e molteplicità organizzative” Roma, 14 luglio 2005

Dipartimento di Salute Mentale

  • Legge 13 maggio 1978, n. 180 (Legge Basaglia) “Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori”pubblicata nella Gazz. Uff. 16 maggio 1978, n. 133[2].
  • Consiglio Nazionale Forense presso il Ministero della Giustizia Italiano, Ufficio Studi (a cura di): Osservazioni su legge 17 febbraio 2012, n. 9 (cosiddetta svuota-carceri) – Dossier di documentazione e analisi – Dossier n. 2/2012. In: consiglionazionaleforense.it (online)
  • Cassazione penale, SS.UU.: Sentenza 8 marzo 2005 n. 9163 “Capacità di intendere e di volere e disturbi della personalità dell’imputato. In: altalex (online), 11 marzo 2005
  • Del Giudice G. e Rotelli F.: Sintesi conclusiva dei lavori del VI Forum nazionale per la Salute Mentale “Strategie e pratiche per la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari: il ruolo dei Dipartimenti di Salute Mentale”, Aversa, 14-15 gennaio 2011.
  • Corte Costituzionale: Sentenza n. 253 2 luglio 2003. In: consultaonline.it (online)
  • Groppi T.: La sentenza n. 253 del 2003: la corte e il “diritto mite”. (29 luglio 2003) In: consultaonline.it (online)
  • Corte Costituzionale: Sentenza n. 367 del 17 novembre 2004. In: consultaonline.it (online)
  • Del Giudice G., Dell’Acqua G. e Rondi M.: Di cosa parliamo quando parliamo di OPG – Leggi, norme e pratiche. In: Forum Salute Mentale (online), 10 gennaio 2011
  • De Cunto E.: Legge n. 9 del 17 febbraio 2012 e “superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari”: tutto cambia perché tutto (o quasi) resti uguale. In: Diritti umani in Italia, ISSN 2240-2861 (online) www.duitbase.it, 23 aprile 2012
  • Governo Italiano: Decreto legislativo 22 giugno 1999, n. 230 “riordino della medicina penitenziaria a norma dell’art. 5 delle legge 30 novembre 1998, n. 419”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.165 del 16 luglio 1999, supplemento ordinario n. 132.
  • Governo Italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri: DPCM 21 marzo 2008 “Sanità penitenziaria Disciplina del passaggio al Servizio sanitario nazionale. Linee di indirizzo per le Regioni su percorsi terapeutici e organizzativi”.
  • Forum Salute Mentale: DPCM 21 marzo 2008: linee di indirizzo per la salute mentale – commenti. In: Forum Salute Mentale (online).
  • Governo Italiano: Legge 17 febbraio 2012 n. 9 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 211, recante interventi urgenti per il contrasto della tensione detentiva determinata dal sovraffollamento delle carceri”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2012
  • VI Forum nazionale per la Salute Mentale “Strategie e pratiche per la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari: il ruolo dei Dipartimenti di Salute Mentale”, Aversa, 14-15 gennaio 2011, partecipanti alla tavola rotonda “Welfare locale come antidoto all’istituzione totale”: Porte aperte alla follia – traccia per un documento partigiano”. In Forum Salute Mentale (online), 14 gennaio 2011
  • Vender S. (a cura di): La stigmatizzazione – dal pregiudizio alla cura della malattia mentale. Nóoς, aggiornamenti in psichiatria, vol. 11, n. 3 / 4 , luglio-dicembre 2005
  • Dell’Acqua G.: Alcuni appunti per la soppressione del manicomio criminale (maggio 1998)In: Forum Salute Mentale (online), 2009
  • Corte Costituzionale: Sentenza n. 228 del 7 giugno 1999. In: consultaonline.it (online)
  • Le parole ritrovate – il fareassieme nella salute mentale: Proposta di legge “181” – Con lo sguardo rivolto al futuro. 
  • Camarlinghi R.: Intervista a Peppe Dell’Acqua: La Legge Basaglia 30 anni dopo. In: Fogli d’informazione n° 5-6 12 terza serie – 01-06/2008. Da: Camarlinghi R. (a cura di), Intervista a Giuseppe Dell’Acqua, Animazione Sociale, mensile edito dal Gruppo Abele di Torino, numero di gennaio 2008
  • Casagrande D.: A trenta anni dalla Legge 180. Quale futuro. Fogli d’informazione n° 5-6 12 terza serie – 01-06/2008
  • Cendon P.: Il diritto dal basso. Fogli d’informazione n° 5-6 12 terza serie – 01-06/2008
  • Giacanelli F.: Memorie ancora utili… Fogli d’informazione n° 5-6 12 terza serie – 01-06/2008
  • Giannichedda M.G.: Quando il futuro incominciò. Fogli d’informazione n° 5-6 12 terza serie – 01-06/2008
  • Gramsci A.: Discorso agli anarchici. L’Ordine Nuovo, 3-10 aprile 1920, I, n.43. In: Gramsci A.: L’Ordine Nuovo 1919-1920, Ed. Einaudi, 1987.
  • Margara A.: Manicomio giudiziario e Legge 180. Fogli d’informazione n° 5-6 12 terza serie – 01-06/2008
  • Ricci S.: Per una critica della normalità. Fogli d’informazione n° 5-6 12 terza serie – 01-06/2008
  • Sartre J.-P.: Prefazione. In: Fanon F., I dannati della terra, Einaudi, 1962

Dipartimento delle Dipendenze Patologiche

  • Governo Italiano, Ministero della solidarietà sociale: Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossico dipendenza in Italia – 2006
  • Governo Italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento politiche antidroghe: Sintesi degli orientamenti espressi dagli operatori nella V conferenza nazionale sulle politiche antidroga, Trieste, 12-14 marzo 2009. Roma, giugno 2009
  • Costa A.M.: Intervento. In: Atti IV Conferenza Nazionale sulle tossicodipendenze, Palermo, 6 dicembre 2005 – Sessione di lavoro: “Il sistema dei servizi per tossicodipendenti e la legislazione in Europa – Prevenire e trattare la tossicodipendenza: un impegno comune, un obiettivo possibile”
  • Gatti R.C.: IV Conferenza nazionale antidroga: chi ne raccoglierà le indicazioni? In: droga.net (online)
  • Fini G.: Bozza di disegno di legge – revisione del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 “Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza” (versione del 13 novembre 2003) (con tabella II sez. C)
  • Federazione Italiana degli operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze (FeDerSerD): Osservazioni sulla revisione del DPR 309/90 – proposte di FeDerSerD per un dibattito aperto
  • Gatti R.C.: La legge sulla droga (una storia vera). In droga.net (online)
  • Spagnoli R.: Appello al governo: convocare la conferenza nazionale sulle droghe. In: notizie.radicali.it (online)

Dipartimento Materno infantile

  • Presidenza del Consiglio dei Ministri, conferenza unificata – Accordo tra il Governo, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano, le Provincie, i Comuni e le Comunità montane sul documento Concernente “Linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e delle appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio Cesareo”, del 16 dicembre 2010 

La macroarea della Prevenzione

833 e Prevenzione

  • Allegati A e B Commissione della Camera dei Deputati – quadro sinottico degli aspetti positivi e negativi  del sistema prevenzionistico post-riforma

Allattamento al seno

Conferenza Stato-Regioni

  • Presidenza del Consiglio dei Ministri, conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano – Report sulla seduta della Conferenza Stato Regioni del 20 dicembre 2007
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri, conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano – Report sulla seduta della Conferenza Stato Regioni del 16 dicembre 2010 (a cura della Regione Emilia Romagna, Servizio Politiche di Concertazione Istituzionale)

Progetto Regionale Marche “Allattamento al seno: una scelta di salute per la vita”: promozione, protezione e sostegno dell’allattamento al seno nelle strutture ospedaliere e territoriali – Convegno sul Piano Regionale della Prevenzione 2010-2012, Regione Marche, 3 febbraio 2011:

  • Agenda di progetto (Dott. Marco Morbidoni)
  • L’allattamento al seno nel contesto nazionale ed internazionale (Dott.ssa Rita Gatti)
  • DPCM del 7 maggio 2007 – Strategia dell’OMS “Gaining Health” – Contrasto ai fattori di rischio delle malattie croniche non trasmissibili – Contesto regionale (Dott.ssa Elisabetta Benedetti)
  • PNP 2010-2012 e PCM (Dott.ssa Roberta Freddara)
  • Impostazione generale (Dott. Giuliano Tagliavento)
  • Il progetto regionale (Dott.: E. Benedetti, R. Gatti, R. Freddara, M. Morbidoni)

León-Cava N., Lutter C., Ross J. e Martin L.: Quantifyng the Benefits of Breastfeeding: A Summary of the Evidence. Washington D.C., Paho, 2002. ISBN 9275123977

Conferenza Stato Regioni

Presidenza del Consiglio dei Ministri, conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano – Intesa, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della L. 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, Le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano concernente il Piano Nazionale per la Prevenzione per gli anni 2010-2012, del 29 aprile 2010.

Presidenza del Consiglio dei Ministri, conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano – Intesa, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della L. 5 giugno 2003, n. 131, in attuazione dell’art. 1, comma 173, della L. 30 dicembre 2004, n. 311, del 23 marzo 2005 – Nuovo sistema informativo sanitario (NSIS)

Piano Nazionale per la Prevenzione per gli anni 2010-2012

  • Allegato 1 al Piano Nazionale per la Prevenzione per gli anni 2010-2012
  • I contenuti
  • Storia
  • Raffronto con il PNP 2008
  • Piani Regionali
  • Stato di avanzamento al dicembre 2007
  • Stato di avanzamento al dicembre 2009

Governo Italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Conferenze Stato Regioni e unificata: deliberazione sulla proposta del Ministro della Salute di assegnazione alla Regione Lazio delle risorse vincolate ai sensi dell’art. 1, comma 34, della L. 23 dicembre 1996, n. 662 per la realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale del Piano Sanitario Nazionale 2003 – 2005, individuati con l’accordo Stato Regioni del 24 luglio 2003. Anno 2005 (Salute).

Prevenzione e Migrazioni

Progetto Buongiorno

  • Area Buongiorno – Normativa, modulistica e informazioni generali – Le slides dei corsi di formazione per gli operatori [3]
  • Ingresso
    • L’ingresso nel territorio dello Stato (a cura di Luca Carbone, Questura di Ancona)……………..
    • Ingresso in Italia per motivi di lavoro (a cura di Sabrina Pietrini e Rosanna Carlobelli, Direzione Regionale del Lavoro)
    • Aspetti sociali e legali della figura del richiedente asilo (a cura di Matteo Paoltroni, CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati)
  • Soggiorno
    • Salute
    • Modalità di accesso ai Servizi Sanitari per gli stranieri non comunitari (a cura di Rita Gatti, ASUR Marche, Zona Territoriale n. 7 – Ancona)
    • La tutela della salute in favore della popolazione migrante (a cura di Bice Previtera, ASUR Marche, Zona Territoriale n. 7 – Ancona)[4]
    • Servizio Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro (a cura di Angela Ruschioni, ASUR Marche, Zona Territoriale n. 7 – Ancona)
    • INAIL – Infortunio sul Lavoro – Malattie Professionali (a cura di Morena Ermini, Avvocatura Regionale INALI)
  • Previdenza Sociale
    • Il sistema previdenziale: l’iscrizione e il versamento dei contributi (a cura di Catia Squartini, Direzione Provinciale INPS di Ancona)
    • La contribuzione dei lavoratori domestici (a cura di Lina Scarafaggi, Direzione Provinciale INPS di Ancona)
    • INPS – Le prestazioni (a cura di Piero Lucarelli, Direzione Provinciale INPS di Ancona)
    • Le prestazioni a sostegno del reddito (a cura di Lorena Bartelloni e Adalgisa Agostinelli, Direzione Provinciale INPS di Ancona)
  • Servizi a Sostegno
    • “Lo straniero extracomunitario in Italia: dall’ingresso all’integrazione” (Parte I a cura di . Manuela Pianosi, Centro Servizi Stranieri del Comune di Pesaro) – (Parte II a cura di Carla Romanello, Centro Servizi Stranieri del Comune di Pesaro)
    • La gestione dei servizi comunali per gli immigrati (a cura di Milena Foglia, Servizi Sociali del Comune di Macerata)
    • Il servizio sociale (a cura di Barbara Solfanelli, Settore Immigrazione del Comune di Macerata)
  • Soggiorno per Lavoro
    • Lavoro dei minori (a cura di Simonetta Di Biase, Direzione provinciale del lavoro di Ancona)
    • Tutela a sostegno della maternità e della paternità (a cura di Simonetta Di Biase, Direzione provinciale del lavoro di Ancona)
    • La tutela dei disabili (a cura di Flavio Nucci, Centri per l’impiego della Provincia di Pesaro e Urbino)
    • D.lgs. 297/02 – Novità operative (a cura di Paolo Carloni, Provincia di Pesaro e Urbino)
    • Licenziamento e mobilità (a cura di Silvia Bugiardini, Servizio lavoro, Provincia di Ancona)
    • Orario di lavoro – D.lgs. n. 66/2003 (a cura di Simonetta Di Biase, Direzione provinciale del lavoro di Ancona)
    • Sospensione del rapporto di Lavoro (a cura di Silvia Bugiardini, Servizio lavoro, Provincia di Ancona)
  • Rientro
    • L’ingresso nel territorio dello Stato (a cura di Luca Carbone, Questura di Ancona)
    • Piano Sanitario Regionale della Regione Marche 2003-2006. Un’alleanza per la salute – Un Welfare marchigiano universale, equo, solidale e di qualità

Dossier Migrantes

  • Presentazione del Dossier statistico immigrazione della Caritas/Migrantes 2010 (a cura di Franco Pittau)
  • Caritas/Migrantes: Dossier statistico Immigrazione, 2010 – XX Rapporto sull’immigrazione, Idos – Centro Studi e Ricerche, 2010
  • Links dossier

Documenti vari

  • Domande e risposte: i diritti dei pazienti nell’assistenza sanitaria
  • Pattarin E. e Giuliodoro S. (a cura di): Migrazioni ed emarginazione sociale. Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Economia “Giorgio Fuà”, Dipartimento di Scienze Sociali “Donatello Serrani”, Quaderni di Dipartimento, Quaderno n. 32, maggio 2010
  • Università degli studi di Firenze, Dipartimento di Sanità Pubblica: Presentazione del Corso sulla Salute globale, nell’ambito del progetto “Equal Opportunities For Health – Action for Development”, realizzato da Medici con l’Africa CUAMM, con il supporto dell’Unione Europea
  • Ministero della Salute, Direzione Generale Diritto alla Salute e Politiche di Solidarietà, Coordinamento interregionale in Sanità – Tavolo interregionale “Immigrati e Servizi Sanitari”, coordinamento: Osservatorio sulle diseguaglianze nella salute, Regione Marche: Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province autonome italiane, giugno 2011
  • Gruppo HPH intercultura: Presentazione. Rete HPH Toscana
  • Previtera B.: Lo straniero in Italia: dall’ingresso all’integrazione. Lavoro e salute, 2007
  • Previtera B.: Immigrazione e servizio sanitario nazionale – le sfide, le risorse e le risposte. Relazione del convegno omonimo, svoltosi a Roma il 20 aprile 2007 nell’ambito della mostra-convegno internazionale di tecnologie, mezzi e servizi per la salute denominata “SANIT”.
  • Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM): Lettera del Presidente in vista del Convegno Nazionale del 19/21 maggio 2011 a Palermo

Guadagnare salute

  • Presentazione
  • Ministero della Salute: Guadagnare salute – rendere facili le scelte salutari, documento programmatico approvato dal Governo Italiano con DPCM del 4 maggio 2007 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 2007, n. 117)

Prevenzione cardiovascolare

Progetto Michelangelo

  • Mappa dei dati
  • Presentazione
  • Recapiti
  • Sottoprogetto PREVASC
  • Documento tecnico attuativo del protocollo di studio sottoscritto la Lazio Sanità-ASP, PFIZER Italia e Azienda USL RM/E, 27 gennaio 2009
  • XVIII rilevazione arruolamenti e incontri CM 22 giugno

Rapporto Ambiente Salute

  • Previtera B.: L’integrazione ambiente-salute. ASUR Marche Zona Territoriale n. 7 Ancona, 2004[5]
    Regione Veneto, Assessorato alle Politiche Sanitarie – Direzione per la Prevenzione, Centro tematico regionale di Epidemiologia Ambientale e Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Veneto: Linee guida per la valutazione del rischio sanitario determinato da fonti di inquinamento ambientale (a cura dei dott.ri: Gianstefano Blengio, Salvatore Falcone, Riccardo Vangelista e Alessandro Menegozzo), presentate a Verona il 4 marzo 2004

Articoli scientifici

  • Longo F.: Logiche e strumenti manageriali per l’integrazione tra settore socio-assistenziale, socio-sanitario e sanitario. SDA Bocconi, Milano
  • Romagnoli C.: Come dare qualità alla promozione della salute? L’esperienza della AUSL di Perugia.
  • Romano G.: Capire, condividere e gestire la complessità: valori, ruoli, strumenti. Dedalo, 2: 1-5, 2009
  • Azienda Sanitaria delle Zone: Senese, Alta Val d’Elsa, Val di Chiana, Amiata Senese: L’evoluzione storica della educazione e promozione della salute
  • Gray M. e Ricciardi W.: From public health to population medicine: the contribution of public health to health care services. European Journal of Public Health, 366-367, 2010
  • Frieden T. R. e Mostashari F.: Health care as if health mattered. Jama, 299(8): 950-952, 2008
  • Moccaldi A.: The role of National and International networks for the safeguarding of workers’ health and safety. Prevenzione Oggi, gennaio – marzo 2005
  • Organizzazione Mondiale della Sanità Europa: Health 21 – health for all in the 21st century. Obiettivi, strategie, azioni, indicatori – Sintesi (a cura di Luigi Resegotti, CIES Piemonte, Progetto HFA – Salute per tutti)……..
    Previtera B.: Malattie croniche: le informazioni per le politiche e i programmi di prevenzione. Relazione del convegno omonimo, svoltosi a Roma il 19 aprile 2007 nell’ambito della mostra-convegno internazionale di tecnologie, mezzi e servizi per la salute denominata “SANIT”
  • Previtera B.: Interventi innovativi per la valorizzazione del patrimonio storico: small historical towns for healthy ageing. Relazione del Convegno omonimo svoltosi a Bologna il 9 novembre 2011 nell’ambito dell’VIII Congresso nazionale di Urbanistica “Urban promo”
  • Romagnoli C.: Come dare qualità alla promozione della salute? L’esperienza della AUSL di Perugia. Atti del Congresso Interregionale della Confederazione delle Associazioni Regionali di Distretto (CARD) del Centro Italia “La rete assistenziale territoriale: opportunità, prospettive, sostenibilità – European Innovation Partenership on Active and Healthy Ageing (EIP – AHA)”, Campobasso, 12 dicembre 2011.

L’INTEGRAZIONE

  • Gruppo di lavoro del IV workshop “Integrazione” (Pesaresi F. (coordinatore), Gentili G., Cerioni A.G., Gregorini S., Pagani S., Lucesoli S., Ganzetti S. e Previtera B.): L’integrazione fra servizi e l’integrazione sociosanitaria che vorremmo. Atti della I Libera convention degli operatori delle Marche, intitolata “Il mondo che vorremmo – Capitolo sanità”, svoltasi a Senigallia (AN) il 31 marzo 2012.
  • Regione Marche, Agenzia Regionale Sanitaria, Gruppo di progetto della Cabina di regia regionale per l’integrazione socio-sanitaria: Piani comunitari di salute (PCS). In: Regione Marche, Agenzia Regionale Sanitaria: Attività, esiti e prospettive dei lavori della Cabina di Regia regionale per l’integrazione socio-sanitaria. A cura di Belligoni M. e Ricci S., giugno 2010. www.regione.marche.it
  • Società Italiana per la Qualità dell’Assistenza Sanitaria (SIQuAS): Raccomandazione SIQuAS su “La qualità nell’integrazione tra sanità e sociale” (2009-2012).Atti della Consensus Conference sulla Raccomandazione SIQuAS “La qualità nell’integrazione tra sanità e sociale”, Roma 16 marzo 2012. http://www.siquas.it/….

LE RETI IN SANITÀ

Esperienze di integrazione

La presa in carico del “soggetto fragile”

  • La rete della continuità assistenziale Ospedale-Territorio nella non autosufficienza
  • La rete della continuità assistenziale Ospedale-Territorio nello scompenso cardiaco
  • La rete della continuità assistenziale Ospedale-Territorio nelle ammissioni e dimissioni protette[6]

Meccanismi di corporate governance

  • Cuccurullo C.: I meccanismi di corporate governante nelle collaborazioni formali tra pubblico e privato in sanità. Atti del convegno dell’Associazione Italiana di Economia Sanitaria (AIES) “La sanità fra stato e mercato – I livelli di governo della sanità – Finanziamento, Assetti istituzionali e Management”. Università commerciale Luigi Bocconi, Milano, 4-5 novembre 2004. Mecosan, 54 (14), 11-28 2005.

Documenti vari

Documenti individuali

  • Corsalini E. e Vendramini E. (a cura di): Integrare la rete dei servizi territoriali – contenuti, forme e risultati delle best practice in Italia. Egea, 2010.
  • Bergamaschi W.: Le ICT al servizio dell’integrazione ospedale territorio. Atti del XXXII Seminario dei laghi della Fondazione Smith-Kline “Il rapporto dinamico tra Ospedale e Territorio”, Gardone Riviera, Brescia, 14-16 ottobre 2010.
  • Cannatelli P. e Nicora C.: Il rapporto dinamico tra Ospedale e Territorio presso l’Azienda Ospedaliera “Ospedale Niguarda Cà Granda” di Milano. Atti del XXXII Seminario dei laghi della Fondazione Smith-Kline “Il rapporto dinamico tra Ospedale e Territorio”, Gardone Riviera, Brescia, 14-16 ottobre 2010.
  • Cuccurullo C.: I meccanismi di corporate governance nelle collaborazioni formali tra pubblico e privato in sanità. Atti del Convegno dell’Associazione Italiana di Economia Sanitaria (AIES) “La sanità fra stato e mercato – I livelli di governo della sanità – Finanziamento, assetti istituzionali e management”. Università Commerciale Luigi Bocconi, Milano, 4-5 novembre 2004.
  • Ferrari A.M.: La funzione del pronto soccorso tra territorio ed ospedale. Atti del XXXII Seminario dei laghi della Fondazione Smith-Kline “Il rapporto dinamico tra Ospedale e Territorio”, Gardone Riviera, Brescia, 14-16 ottobre 2010.
  • Politi C., Deales A. e Cicchitelli F.: Lo scompenso cardiaco nelle Marche: analisi dell’assorbimento di risorse. Atti del Convegno dell’Associazione Italiana di Economia Sanitaria (AIES) “La sanità fra stato e mercato – I livelli di governo della sanità – Finanziamento, assetti istituzionali e management”. Università Commerciale Luigi Bocconi, Milano, 4-5 novembre 2004.
  • Previtera B.: L’integrazione Ospedale-Territorio: una sfida per la crescita. Relazione al Corso di formazione “Le reti in sanità”, Roma, Piccola Spezieria del Santo Spirito, 15.11.2010[7].
  • Previtera B.: Rapporto FP7 – Health 2011. L’integrazione Ospedale-Territorio: uno strumento operativo per la crescita. In corso di stampa, 2011.
  • Previtera B.: Prevenzione e Distretto: una soluzione condivisa ai problemi della sostenibilità. Atti del Congresso Interregionale della Confederazione delle Associazioni Regionali di Distretto (CARD) del Centro Italia “La rete assistenziale territoriale: opportunità, prospettive, sostenibilità – European Innovation Partenership on Active and Healthy Ageing (EIP – AHA)”, Campobasso, 12 dicembre 2011.
  • Falcone F. (ASREM): La rete assistenziale territoriale: opportunità, prospettive, sostenibilità. Atti del Congresso Interregionale della Confederazione delle Associazioni Regionali di Distretto (CARD) del Centro Italia “La rete assistenziale territoriale: opportunità, prospettive, sostenibilità – European Innovation Partenership on Active and Healthy Ageing (EIP – AHA)”, Campobasso, 12 dicembre 2011.
  • Mastrobuono I. Le forme integrative di assistenza sanitaria e socio sanitaria in Italia: proposta di programma per lo sviluppo. Atti del Congresso Interregionale della Confederazione delle Associazioni Regionali di Distretto (CARD) del Centro Italia “La rete assistenziale territoriale: opportunità, prospettive, sostenibilità – European Innovation Partenership on Active and Healthy Ageing (EIP – AHA)”, Campobasso, 12 dicembre 2011.
  • Scarcella C.: Gli strumenti di programmazione e governo di un sistema integrato tra ospedale e territorio:sono necessarie nuove scelte strategiche? Atti del XXXII Seminario dei laghi della Fondazione Smith-Kline “Il rapporto dinamico tra Ospedale e Territorio”, Gardone Riviera, Brescia, 14-16 ottobre 2010.
  • Virgilio G., Mall S., Trisolini R., Stivanello E e Donatini A.: Valutazione economica e organizzativa di un sistema integrato di assistenza traumi nella regione Emilia-Romagna. Atti del Convegno dell’Associazione Italiana di Economia Sanitaria (AIES) “La sanità fra stato e mercato – I livelli di governo della sanità – Finanziamento, assetti istituzionali e management”. Università Commerciale Luigi Bocconi, Milano, 4-5 novembre 2004. Atti del Workshop “Investire nella Sanità del futuro: confronto con le esperienza nazionali ed Europee. L’organizzazione del progetto Mattone Internazionale nella Regione Marche”, Ancona 6 dicembre 2011.
  • Francesconi A., Cioccarelli G. e Dossena C.: Un approccio di analisi e progettazione dei distretti Culturali. Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Facoltà di Economia e Alma Graduate School, XXI workshop dei docenti e dei ricercatori di organizzazione aziendale “Incertezza, creatività e razionalità organizzative”, Bologna, 16-18 giugno 2010.
  • Donzelli A.: Allineare a etica e salute della comunità dei cittadini le convenienze dei diversi attori in sanità. Working Paper.
    Lecci F. e Longo F.: Sistemi di programmazione e controllo: quali distanze tra il disegno, l’attuazione e la percezione dei medici? Working Paper.
  • Previtera B.: Il senso di cura. Relazione del Convegno omonimo svoltosi a Bologna il 26 novembre 2011, nell’ambito dell’iniziativa tra “SIMMincontra”, a cura della Sezione Regionale Emilia Romagna della Società Italiana Medici Manager (SIMM). Bollettino dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Ancona, maggio 2012.
  • Previtera B.: Forum regionale sulla società dell’informazione. Relazione del Convegno omonimo svoltosi presso l’Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Ingegneria il 2 e 3 aprile 2004 .
  • Negri T.: Materiali resistenti – tracce della resistenza umana per un planetarismo antiglobalista. Seminario tenuto a Londra il 14 marzo 2009.
  • Tedeschi P.: Il Governo delle cure primarie attraverso reti di servizi territoriali di tutela della salute: determinanti, modelli relazionali e dinamiche evolutive nell’esperienza francese, inglese e statunitense. Atti Convegno AIES – I livelli di governo della sanità, 4-5 novembre 2004.
  • Pammolli F. e Salerno N. C.: I numeri del federalismo in sanità – Benchmarking e Standard su profili di spesa per età. CERM, Working Paper n. 3, 2010.
  • Ziglio E.: Creare sinergie tra salute e sviluppo: opportunità e sfide per la sanità pubblica in Europa. Atti del Congresso nazionale SiTI, “Diritto alla salute: il nuovo Milione della Sanità Pubblica”. Venezia 5 ottobre 2010 .
  • Socci C., Ciaschini M., Pretaroli R. e Severini F.: Analisi di dispersione della produzione di servizi per anziani non autosufficienti attraverso la tavola intersettoriale dell’economia e della Matrice di Contabilità Sociale. Working Paper.
  • Ciaschini M., Pretaroli R., e Socci C.: La spesa sanitaria e il federalismo fiscale. Federalismo Fiscale, anno II, 1, pp. 99-12123, gennaio-giugno 2008.
  • Ciaschini M., Pretaroli R., e Socci C.: La politica economica e la spesa sanitaria. Politiche sanitarie, anno 8, n. 2, 5364, aprile-giugno 2007.
  • Socci C., Ciaschini M., Pretaroli R. e Severini F.: Progetto di ricerca “spesa per anziani e crescita economica”.
  • Marinker M.: Health policy and the constructive conversationalist. In: Marinker M. (ed) “Constructive conversations about health: policy and values”. Radcliffe Publishing, Oxford, 2006.
  • Danzon M.: The value of values. In: Marinker M. (ed) “Constructive conversations about health: policy and values”. Radcliffe Publishing, Oxford, 2006.
  • Felli F.: Benessere e malessere: dall’autovelox a Wall Street. EURISPES, Atti del Rapporto Italia 2011.
  • Hayes S.L., Mann M.K., Morgan F.M., Kitcher H., Kelly M.J. e Weigtman A.L., Collaboration between local health and local government agencies for health improvement (Review). The Cochrane Library, Issue 6, 2011.
  • Poletti P.: Empowerment – Esperienze internazionali. Atti Convegno Regione Toscana 16 giugno 2009.
  • Kickbusch I.: The European Challenge: balancing solidarities in health – The need for common values, principles and objectives for health policy in a changing Europe. 7th European Health Forum Gastein 2004, Parallel Forum A1 “Values, principles and objectives of health policy in Europe”, 6th and 7th October 2004.
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  • Schneider C.H.,: Global Public Health and Innovative Forms of Governance. Paper Prepared for the Sixth Pan-European Conference on International Relations Section 8: Global Health Challenges in/for International Relations Panel: Public-Private Partnerships in Global Health Governance.
  • Shmanske S.: Information Asymmetries in Health Services – The Market Can Cope. The Independent Review, Vol. I, n. 2, 191-200, 1996.

e-Health

  • Tamburis O., Mangia M., Contenti M., Mercurio G. e Rossi Mori A.: The LITIS Conceptual Framework: Measuring eHealth Readiness and Adoption Dynamics across the Healthcare Organization. Atti del 24th Bled eConference, June 12-15, 2011; Bled, Slovenia paper selected for publication in Health and Technology (Springer) v3.0
  • Rossi Mori A.: The policies on Connected Health are essential to archieve accountable social and health system.
  • Rossi Mori A., Mazzeo M., Mercurio G. e Verbicaro R.: Holistic health: Predicting our data future (from inter-operability among system to co-operability among people). Accepted for publication in Internazional Journal of Information in Medicine.
  • Barbarito F.: Il Fascicolo Sanitario Elettronico del cittadino in Regione Lombardia: esperienze e prospettive a supporto degli obiettivi di miglioramento della qualità e continuità della cura. Atti del Convegno “3° e-Health Forum” organizzato da Il Sole 24 Ore Sanità, svoltosi a Milano il 19 novembre 2008.
  • Bartolo M. e Guerrieri G.: Programma di telemedicina dell’ospedale San Giovanni di Roma – Un servizio per Roma e per l’Africa: dati di attività, prospettive e problematiche aperte. Atti del Convegno “3° e-Health Forum” organizzato da Il Sole 24 Ore Sanità, svoltosi a Milano il 19 novembre 2008.
  • Buccoliero L.: Impatti delle ICT sulle aziende sanitarie: le nuove sfide. Atti del Convegno “3° e-Health Forum” organizzato da Il Sole 24 Ore Sanità, svoltosi a Milano il 19 novembre 2008.
  • Dario C.: Arsenàl.IT – Centro Veneto ricerca e innovazione per la sanità digitale. Atti del Convegno “3° e-Health Forum” organizzato da Il Sole 24 Ore Sanità, svoltosi a Milano il 19 novembre 2008.
  • Donzelli P.: Accelerare l’innovazione digitale in sanità – il piano industriale per l’innovazione: la sanità elettronica. Atti del Convegno “3° e-Health Forum” organizzato da Il Sole 24 Ore Sanità, svoltosi a Milano il 19 novembre 2008.
  • Fratini S.: Riconoscimento del paziente per aumentare il livello di sicurezza. Atti del Convegno “3° e-Health Forum” organizzato da Il Sole 24 Ore Sanità, svoltosi a Milano il 19 novembre 2008.
  • Messina A.: Total Mobility – Un nuovo paradigma di accessibilità ai dati del paziente. Atti del Convegno “3° e-Health Forum” organizzato da Il Sole 24 Ore Sanità, svoltosi a Milano il 19 novembre 2008.
  • Moretti G.: Dalla cartella clinica al sistema informativo clinico ospedaliero – La reale implementazione dei processi di Clinical Governance. Atti del Convegno “3° e-Health Forum” organizzato da Il Sole 24 Ore Sanità, svoltosi a Milano il 19 novembre 2008.
  • Rossi Mori A.: La salute in Rete – Programmi, piani di azione e attività di armonizzazione. Atti del Convegno “3° e-Health Forum” organizzato da Il Sole 24 Ore Sanità, svoltosi a Milano il 19 novembre 2008.
  • Continua Health Alliance: The Next Generation of Personal Tlehealth. Atti del Convegno “3° e-Health Forum” organizzato da Il Sole 24 Ore Sanità, svoltosi a Milano il 19 novembre 2008.
  • Rizzato M.: La sanità digitale in Europa: l’esperienza del Veneto. Atti del Workshop “Investire nella Sanità del futuro: confronto con le esperienza nazionali ed Europee. L’organizzazione del progetto Mattone Internazionale nella Regione Marche”, Ancona 6 dicembre 2011.
  • Previtera B.: Forum regionale sulla società dell’informazione. Relazione del Convegno omonimo svoltosi ad Ancona il 2 e 3 aprile 2004.

Tesi di Master universitario di II livello “Strategia e gestione delle organizzazioni a rete in sanità”, Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Economia:

Tesi in extenso:

Bruno L.: Strategie di rete nel governo clinico del paziente ultrasessantacinquenne con frattura di femore nella ASL RME. Tesi di Master universitario di II livello “Strategia e gestione delle organizzazioni a rete in sanità”, Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Economia, A.A. 2008-2009.

Martini C. e Giammarchi C.

  • Martini C. e Giammarchi C.: La rete ospedale-territorio dell’Ospedale Chelsea&Westminster di Londra. Tesi di Master universitario di II livello “Strategia e gestione delle organizzazioni a rete in sanità”, Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Economia, A.A. 2008-2009 (parte I e parte II).
  • Martini C. e Giammarchi C.: La rete ospedale-territorio dell’Ospedale Chelsea&Westminster di Londra. Sintesi della tesi di Master universitario di II livello “Strategia e gestione delle organizzazioni a rete in sanità”, Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Economia, A.A. 2008-2009 e confronto fra il modello inglese citato e un modello italiano. In: Quaderni dell’ASUR Marche – Zona Territoriale n. 7, in corso di stampa, 2011.

Previtera B.: L’integrazione Ospedale-Territorio: uno strumento operativo. Tesi di Master universitario di II livello “Strategia e gestione delle organizzazioni a rete in sanità”, Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Economia, A.A. 2008-2009.
Allegati:

Berselli E. (a cura di): FLOW-CHART – Percorso dimissioni protette – Continuità assistenziale Ospedale Territorio. Azienda Ospedaliera “Ospedale San Salvatore” di Pesaro. 2010. http://ao-sansalvatore.regione.marche.it/home.asp .

  • Il gruppo di lavoroLa presa in carico del paziente
  • Scheda infermieristica di sintesi e collegamento
  • Scheda sociale
  • Modalità di prescrizione/assegnazione presidi
  • Cateteri vescicale e sacche a circuito chiuso
  • Richiesta di attivazione nucleo di dimissioni protette

Age_Na_S Reti Ospedaliere

  • Aree tematiche
  • Le attività principali
  • Il disegno del case study
  • Strumenti – questionario
  • Strumenti – intervista
  • Bibliografia
  • Analisi normativa

Fondazione Farmafactoring: Il sistema sanitario in controluce. Rapporto 2010. La sanità come motore di sviluppo in tempi di crisi. Roma, 20 maggio 2010.

  • Presentazione
  • Abstract
  • Centro Europa Ricerche (a cura di Atella): Gli aspetti macro della spesa sanitaria sulla crescita dell’economia
  • Università Commerciale Luigi Bocconi, Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale (CERGAS) (a cura di Borgonovi E. e Lecci F.): La misurazione delle performance delle aziende come strumento per indurre sviluppo sociale, economico e sanitario?
  • Consejería de Salud, Servicio Andaluz de Salud, Dirección General de Gestión Económica (a cura di Cervera e Guerrero): Análisis del Sistema Sanitario. Reporte 2010 – La sanidad como motor de desarrollo en tempo de crisis.
  • Fondazione Censis (a cura di Collicelli C.): Sviluppo economico e spesa sanitaria: il punto di vista dei Direttori generali delle Aziende sanitarie.
  • Basingstoke and North Hampshire, NHS Foundation Trust (a cura di Edwards M.): The UK NHS as an engine of economic growth
  • Università Commerciale Luigi Bocconi, Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale (CERGAS) – HCRFGC ASL Roma E (a cura di Gumirato G.): La sanità come motore di sviluppo in tempi di crisi – Il caso degli Stati Uniti d’America.
  • McGuire A.: Income, haelth & health care expenditure
  • Woodrow Wilson School of Public and International Affairs and Department of Economics Princeton University (a cura di Reinhardt U.E.): Health care and the economy: the experience in the U.S
  • Sardella M.T.: Coerenza delle fasi dei processi di assistenza alla fragilità. Tesi di Master universitario di II livello “Strategia e gestione delle organizzazioni a rete in sanità”, Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Economia, A.A. 2004–2005.
  • Berselli E.: La performance della rete della clinical governance: lo sviluppo continuo delle professionalità.
  • Boemi M.: La Rete Diabetologica della Regione Marche.
  • Bruno L.: Strategie di rete nel governo clinico del paziente ultrasessantacinquenne con frattura di femore nella ASL RME.
  • Fratesi A.L.: La rete e la relazione, la rete in sanità. La rete socio-sanitaria per gli inserimenti lavorativi dei disabili nell’Area Vasta n. 1 dell’ASUR Marche.
  • Lella L.: Una rete per la continuità assistenziale agli anziani: progetto del sistema informatico.
  • Marinelli M.: La performance della rete della clinical governance: la dimensione economico-finanziaria.
  • Pagnoni M.T.: Una rete per la continuità assistenziale agli anziani:ruolo del MMG e dei servizi territoriali nell’assistenza odontoiatrica all’anziano disabile.
  • Picciotti G.: Esperienze di équipe di medicina generale nel sistema di cure territoriali della Zona n.12 di San Benedetto del Tronto.
  • Previtera B.: L’integrazione Ospedale-Territorio: uno strumento operativo.
  • Seri S.: Profilo di assistenza per la donna vittima di violenza sessuale: attivazione di una rete Ospedale-Territorio.

Documenti generali

Documenti italiani

  • Parlamento Italiano: Legge 8 novembre 2000, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 265 del 13 novembre 2000, supplemento ordinario n. 186.
    Governo Italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri: D.P.C.M. 29 novembre 2001”Definizione dei livelli essenziali di assistenza”. Gazzetta Ufficiale 8 febbraio 2002, n. 33, S
  • Centro Ricerca e Formazione (CEREF): Rapporto sui risultati del progetto ministeriale: “Sviluppare strumenti idonei ad assicurare il coinvolgimento attivo dei pazienti e degli operatori e di tutti gli altri soggetti che interagiscono con il sistema sanitario nazionale”. Luglio 2010. http://www.ceref.it/default.asp?iId=HILHG
  • Governo Italiano, Ministero dell’Economia e delle Finanze: Documento di Economia e Finanza 2011 – Sezione I: Programma di stabilità dell’Italia. Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 13 aprile 2011.ISSN: 2239-0839
  • Governo Italiano, Ministero dell’Economia e delle Finanze: Documento di Economia e Finanza 2011 – Sezione III: Programma Nazionale di Riforma. Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 13 aprile 2011. ISSN 2239-0928
  • Università di Roma La Sapienza, Nucleo di Valutazione Strategica: Piano strategico 2007-2013. Edizione 2.0
  • Governo Italiano, Ministero della Salute: Piano Sanitario Nazionale 2011-2013. Bozza provvisoria 5 novembre 2010.
  • Governo Italiano, Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Politiche per lo Sviluppo e di Coesione: Quadro strategico nazionale per la politica regionale di sviluppo 2007-2013. Giugno 2007

Documenti Marche

Piano Sanitario Regione Marche

  • Regione Marche, Assemblea legislativa delle Marche: Deliberazione n. 62 “Piano Sanitario Regionale 2007-2009 – Il governo, la sostenibilità, l’innovazione e lo sviluppo del Servizio Sanitario Regionale per la salute dei cittadini marchigiani”. Estratto del processo verbale della seduta del Consiglio Regionale del 31 luglio 2007, n. 75.
  • Regione Marche: Piano Socio Sanitario 2012-2014
    • Delibera di Giunta Regionale n. 1138 del 19 luglio 2010 “Proposta di deliberazione di competenza dell’Assemblea legislativa concernente: “Piano socio sanitario regionale 2010-2012 – La salute: diritti e responsabilità per i cittadini delle Marche”.
    • Regione Marche, Assemblea legislativa delle Marche: Deliberazione n. 38 “Piano Socio-Sanitario Regionale 2012-2014 – Sostenibilità, appropriatezza, innovazione e sviluppo”. Estratto del processo verbale della seduta del Consiglio Regionale del 20 dicembre 2011 , n. 63.
    • Delibera di Giunta Regionale n. 17 del 17 gennaio 2011 “Linee di indirizzo per l’attuazione del Patto per la Salute 2010-2012 e della legge di stabilità 2011 – approvazione”.
    • Delibera di Giunta Regionale n. 528 del 16 aprile 2012 “Linee di attuazione e implementazione del piano socio sanitario regionale 2012-2014. Approvazione”
  • Regione Marche, Agenzia Regionale Sanitaria: Attività, esiti e prospettive dei lavori della Cabina di Regia regionale per l’integrazione socio-sanitaria. A cura di Belligoni M. e Ricci S., giugno 2010.
    www.regione.marche.it.

Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche: Manifestazioni di interesse per progettualità operative condivise di integrazione socio-sanitaria. 2006[8]. www.asur.marche.it .

  • Presentazione
  • “Manifestazioni di interesse” per costruire l’integrazione socio-sanitaria
  • Laboratorio n. 01. Il territorio della salute. Forme e modalità di integrazione tra i Distretti e ambiti Territoriali
  • Laboratorio n. 02. Verso l’accettazione territoriale. Riferimenti, progetti ed esperienze di accesso integrato ai servizi sociali sanitari
  • Laboratorio n. 03. Sussidiarietà orizzontale socio-sanitaria. Realtà e possibili linee di sviluppo dei processi d’integrazione del terzo settore nell’area socio-sanitaria
  • Laboratorio n. 04. Il Servizio Sociale nella Sanità marchigiana. Processi di elaborazione e sviluppo di un’organizzazione unitaria del Servizio sociale in ambito Sanitario
  • Laboratorio n. 05. Dalla parte di Hansel & Gretel. Confronto e raccordo tra gli interventi di contrasto del maltrattamento e dell’abuso sessuale attivati dalle Zone Territoriali
  • Laboratorio n. 06. La sanità per l’inclusione sociale. Ruolo dei servizi sanitari per l’integrazione delle persone con handicap
  • Laboratorio n. 07. Percorsi di Salute Mentale. Integrazione tra servizi sanitari, sociale ed educativi, sociali per la prevenzione e la diagnosi precoce del disagio psichico
  • Laboratorio n. 08. La continuità assistenziale negli interventi per gli anziani. Ruoli e funzioni dei servizi socio sanitari nella rete dell’offerto di servizi per l’anziano non autosufficiente
  • Laboratorio n. 09. Il piacere del rischio, il rischio del piacere. Integrazione e coordinamento della prevenzione delle dipendenze patologiche e delle condotte a rischio
  • Laboratorio n. 10. Visibilità e invisibilità del lavoro di strada. Sviluppo del processo di integrazione qualificazione degli interventi di strada rivolti ad utenti tossicodipendenti attivati dalle Zone Territoriali
  • Laboratorio n. 11. L’accompagnamento delle fragilità in sanità. Prassi specifiche di accompagnamento dei soggetti fragili nei servizi sanitari dalla presa in carico alla continuità assistenziale
  • Laboratorio n. 12. La Mediazione Familiare come servizio alla famiglia. Ruolo dei servizi sanitari per la mediazione familiare e possibili sviluppi delle relazioni tra soggetti istituzionali

Documenti internazionali

Committee of the Regions

  • Commission of the European Communities: Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European economic and social Committee and the Committee of Regions – A Shared Commitment for Employment – Vol. II: Annexes. COM (2009) XXX. Bruxelles
  • Committee of the Regions: Presentazione

ERRIN

  • ERRIN Network: Presentazione
  • ERRIN Network: About ERRIN – Struttura e organizzazione
  • ERRIN Network: Strategic project involvement
  • ERRIN Network: Incontro ERRIN workgroup. 23 maggio 2011
  • ERRIN Network: Agenda

EUREGHA

  • EUREGHA: About us
  • EUREGHA: Activities
  • EUREGHA: Consultative Group
  • EUREGHA: News
  • EUREGHA: Useful links
  • EUREGHA: Working Groups
  • EUREGHA: Assemblea generale della rete EUREGHA – Dialogo strutturato con le istituzioni e nuovi gruppi di lavoro tra gli obiettivi del nuovo esercizio. Servizio attività di collegamento con l’Unione Europea, 12 febbraio 2009.

Europe 2020

  • European Commission: Europa 2020 – una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.COM (2010) 2020, Bruxelles, 3 marzo 2010
  • European Commission: Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European economic and social Committee and the Committee of Regions – A Digital Agenda for Europe. COM (2010) 245 final/2. Bruxelles, 26 agosto 2010.
  • European Commission: Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European economic and social Committee and the Committee of Regions – Europe 2020 Flagship Initiative Innovation Union. SEC (2010) 1161. COM (2010) 546 final. Bruxelles, 6 ottobre 2010.
  • European Commission: Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European economic and social Committee and the Committee of Regions – Youth on the Move – An initiative to unleash the potential of young people to achieve smart, sustainable and inclusive growth in the European Union. SEC (2010) 1047. Com (2010) 477 final. Bruxelles, 15 settembre 2010.
  • Commission of the European Communities: Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European economic and social Committee and the Committee of Regions – New Skills for new Jobs – Anticipating and matching labour market and skills needs. SEC (2008) 3058. COM (2008) 868 final. Bruxelles, 16 dicembre 2008.
  • Regional Innovation Monitor
  • Annual Growth Survey 2011
  • Europe 2020 – EU Strategy for smart, sustainable and inclusive growth
  • Europe 2020 targets
  • Europe 2020 – Using existing tools to boost growth and jobs
  • Stability and Growth Pact
  • Annex I – EU structural funds in the context of Europe 2020
  • Sustainable growth
    – Environment – Environmental Technologies Action Plan
    – ICT for Sustainable Growth
    – Policy ICT
    – Responsible business
    – Commissione Europea: Comunicazione della Commissione Al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni. Un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse – Iniziativa faro nell’ambito della strategia Europa 2020. COM(2011) 21 definitivo. Bruxelles, 26.1.2011
    – Commissione Europea: Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni. Una politica industriale integrata per l’era della globalizzazione – Riconoscere il ruolo centrale di concorrenzialità e sostenibilità. COM(2010) 614 definitivo. Bruxelles 28 ottobre 2010.
  • Smart growth
    – ERAWATCH home
    – Smart growth knowledge
    – EUROPE~2 (more information
    – European Innovation Scoreboard 2009 – Comparative analysis of innovation performance
    – Investing in European Research
    – Research & Innovation Europa – Information Society
    – Research & Innovation Innovation through ICTs Europa – Information Society
  • Inclusive growth
    – EU tackles social dimension of economic crisis
    – European Progress Microfinance Facility
    – Financial operations and instruments in support of EU policies
    – INCLUS~1 (Inclusive growth – A high-employment economy delivering economic, social and territorial cohesion)
    – THEFIN~1 (The financial and economic crisis – facts, analysis and policies
    – European Commission: Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European economic and social Committee and the Committee of Regions- An Agenda for new skills and jobs: A European contribution towards full employment. COM (2010) 682 final. Strasburgo, 23 novembre 2010
    – European Commission: Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European economic and social Committee and the Committee of Regions- Citizens’ summary – Proposal for a shared commitment for employment.
    – EC COM 2009 (Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European economic and social Committee and the Committee of Regions – A shared commitment for employment. Vol. 2 annexes
  • Fondi strutturali
    – Fondi strutturali 2007-2013 – Programmazione e attuazione dei Fondi strutturali in Italia
    – Future of Structural Funds, 2010-2020 – a briefing, May 2011
    – Competenze in Rete
    – Programmi operative nazionali e regionali. Stato di attuazione al 31 maggio 2011
    – Governo Italiano, Ministero della Salute, Dipartimento della Programmazione e dell’Ordinamento del Servizio Sanitario Nazionale, Direzione generale della Programmazione sanitaria: Il ruolo del Governo Centrale nella gestione dei fondi strutturali per la salute (a cura di Rigo B.). Working Paper presentato alla giornata di studio “L’Europa e il sostegno alla salute. Opportunità e prospettive per lo sviluppo”, organizzata nell’ambito del progetto “Mattone internazionale”, Regione Marche, 4 novembre 2011
    – Progetto Mattone Internazionale.: La strategia Europea 2020 e il futuro dei fondi strutturali Autorità di Gestione FESR e FSE Regione Marche (a cura di Travagliati F.). Working Paper presentato alla giornata di studio “L’Europa e il sostegno alla salute. Opportunità e prospettive per lo sviluppo”, organizzata nell’ambito del progetto “Mattone internazionale”, Regione Marche, 4 novembre 2011
  • Mattone internazionale
    – Governo Italiano, Ministero della Salute: Il progetto Mattone Internazionale (a cura di Rossi P.). Working Paper presentato alla giornata di studio “L’Europa e il sostegno alla salute. Opportunità e prospettive per lo sviluppo”, organizzata nell’ambito del progetto “Mattone internazionale”, Regione Marche, 4 novembre 2011
    – A. ULSS 10 Veneto Orientale Il progetto Mattone Internazionale (a cura di Leonardini L.). Working Paper presentato alla giornata di studio “L’Europa e il sostegno alla salute. Opportunità e prospettive per lo sviluppo”, organizzata nell’ambito del progetto “Mattone internazionale”, Regione Marche, 4 novembre 2011
    – Cicogna F.: Cooperare per la salute – Sfida, idée e strumenti della cooperazione sociosanitari internazionale. Il ruolo degli organismi internazionali nella cooperazione allo sviluppo, con particolare riferimento all’efficacia degli aiuti. (parte I e parte II). Atti del Workshop “Investire nella Sanità del futuro: confronto con le esperienza nazionali ed Europee. L’organizzazione del progetto Mattone Internazionale nella Regione Marche”, Ancona 6 dicembre 2011
    – Antonini G.: FVG as @ Lab – Laboratorio regionale sul tema “ageing” in Friuli Venezia Giulia. Atti del Workshop “Investire nella Sanità del futuro: confronto con le esperienza nazionali ed Europee. L’organizzazione del progetto Mattone Internazionale nella Regione Marche”, Ancona 6 dicembre 2011
    – Sistema Iniziative Locali (SINLOC): Partenariati Pubblici Privati in Sanità, esperienze di successo. Workshop “Investire nella Sanità del futuro: confronto con le esperienze nazionali ed europee”. Progetto Mattone Internazionale, Ancona, Regione Marche, 6 dicembre 2011.
  • Documenti internazionali vari
    – World Health Organization: Equity, social determinants and public health programmes. Blas E. e Kurup A.S. (eds) ISBN 978924156397, 2010
    – Whitehead M.: The concepts and principles of equity and health. EUR/ICP/RPD 414 7734r, World Health Organization, Regional Office for Europe, Copenhagen, 1990
    – Royal College of Physicians: How doctors can close the gap – Takling the social determinants of health through culture change, advocacy and education. RCP policy statement 2010. ISBN 978-1-86016-383-8
    – Commission of the European Communities: Green paper on the European Workforce for Health. COM (2008) 725 final. Bruxelles, 10 dicembre 2008
    – European Commission: An agenda for a reformed cohesion policy – A place-based approach to meeting European Union challenges and expectations. Independent Report prepared at the request of Danuta Hübner, Commissioner for Regiona Policy (a cura di Fabrizio Barca). Aprile 2009
    – European Commission, Directorate General of Economic and Financial Affairs: The 2009 Ageing Report: Underlying Assumptions and Projection Methodologies. European Economy, 7, 2008. ISSN 0379-0991
    – AA.VV.: Anno Europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale – 2010
    – World Health Organizaion on behalf of the European Observatory o Health Systems and Policies: Tackling chronic disesase in Europe – Strategies, interventions and challenges (a cura di Busse R., Blümel M., Scheller-Kreinsen D. e Zentner A.). Observatory Studies Series n. 20, 2010 . ISBN 978 9289041928
    – Equity in Health Institute (Ehinst): Presentazione
    – Innometrics: European innovation scoreboard comparative analysis of innovation performance 2009, 2010, 2011 http://www.proinno-europe.eu/page/european-innovation-scoreboard
    – European Court of Human rights Council of Europe and European Union Agency for Fundamental Rights: Handbook on European non-discrimination law. Lussemburgo, 2011. ISBN 978-92-871-9995-9 (CoE)
    – Galway Consensus Conference: Toward Domains of Core Competency for Building Global Capacity in Health Promotion: The Galway Consensus Conference Statement. Draft April 2009.
    – World Health Organization, Western Pacific Region: Equity and health
  • PLACES (Platform of Local Authorities and Communicators): Project Summary
    – European Commission, Directorate General for Regional Policy: Regions 2020 – Demographic challenges for European Regions. Background Document to Commission staff working document SEC(2008) 2868 final “Regions 2020, an assessment of future challenges for EU Regions”. Bruxelles, novembre 2008
    – Bank of England: The Short Long. Speech by Haldane A.G. e Davies R., 29th Société universitaire Européene de Recherches Financières Colloquium: “New Paradigms in Money and Finance?”, Bruxelles, maggio 2011
    – Hubert A., Thebault J.-C., Schinas M. et al.: Empowering people, driving change: Social innovation in the European Union. Maggio 2010.

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